Storie proprio così

Ragazzi per Sempre | Favole

Voi lo sapete perchè l’elefante ha il naso lunghissimo, il cammello ha la gobba, il Leopardo ha le macchie e come fu scritta la prima lettera?
Certo che lo sapete! Ma solo perché qualcuno vi ha letto questo libro quando eravate piccoli.. nel lettone!
E adesso tocca a voi perpetuare la conoscenza.

...
Nei tempi antichi l'Elefante non aveva proboscide, ma un naso grosso come una scarpa, poco mobile e niente affatto prensile.

Ma vi fu un Elefante nuovo – un piccolo d'Elefante – che, pieno d'insaziabile curiosità, faceva continuamente un mondo di domande. E viveva in Africa, e riempiva tutta l'Africa della sua insaziabile curiosità. Domandava a suo zio lo Struzzo, perchè le penne della coda gli spuntassero così, e zio Struzzo lo batteva con la zampa dura dura; domandava a sua zia la Giraffa perchè avesse la pelle macchiettata, e zia Giraffa lo batteva con lo zoccolo duro duro. E ancora era pieno d'insaziabile curiosità. Domandava a suo zio l'Ippopotamo, perchè avesse gli occhi rossi a quel modo, e zio Ippopotamo lo batteva con lo zoccolo grosso grosso; e domandava a sua zia la Bertuccia perchè i melloni erano così dolci, e zia Bertuccia lo batteva con la zampa pelosa pelosa.
E ancora era pieno d'insaziabile curiosità. Faceva domande su tutto quello che vedeva, udiva, sentiva, odorava, o toccava, e tutti gli zii e tutte le zie lo battevano. E ancora era pieno d'insaziabile curiosità.

Una bella mattina, nel mezzo della precessione degli equinozzi, quell'insaziabile piccolo d'Elefante se ne uscì di punto in bianco con una domanda di nuovo genere:

– Che cosa mangia il Coccodrillo?

– Ssst!... – fecero tutti, imponendogli silenzio; e gliene diedero tante e poi tante, che non finivano più.

E quando furono finite, egli se n'ando dall'uccello Colocolo, che se ne stava in mezzo a un cespuglio d'Aspetta-un-Pezzo, e gli fece:

– Mio padre mi ha battuto, e mia madre mi ha battuto; tutti i miei zii e tutte le mie zie mi hanno battuto per la mia insaziabile curiosità; ma pure io voglio sapere che cosa mangia il Coccodrillo.
L'uccello Colocolo gli disse con un grido lamentoso:

– Va sulle rive del fiume Limpopo, fiancheggiato dagli alberi della febbre, e lo saprai.

La mattina appresso, quando non era rimasto più nulla degli equinozi, perchè la precessione aveva proceduto secondo i precedenti, l'insaziabile piccolo d'Elefante si prese un centinaio di chilogrammi di banane, un centinaio di chilogrammi di canne da zucchero e diciassette melloni, e disse a tutta la sua cara famiglia:

– Addio! Io vado al fiume Limpopo, tutto fiancheggiato dagli alberi della febbre, per scoprire ciò che mangia il Coccodrillo.

E tutti lo picchiarono ancora una volta per dargli il buon viaggio, sebbene egli li pregasse amabilmente di non picchiarlo.

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Autore: Ruyard Kipling
Editore: CastelloVolante|Mur
isbn: 978-88-6399-036-2
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