La Regina dei Caraibi

Ragazzi per Sempre | Avventura

Corsaro Nero II° episoido.
Il bello delle serie è che quando uno comincia poi deve andare avanti. E quindi eccoci di nuovo alle prese con i nostri soliti eroi: Wan Stiller, Carmaux, Moko e il Corsaro Nero, sfigatissimo in amore come sempre. Però, questa volta, arriva un lieto fine da manuale.
Meno male che nel terzo episodio il Corsaro Nero è morto :)

...
Depose la giovane, alzò violentemente la persiana e con un salto da tigre balzò prima sul davanzale, poi nella stanza, gridando con voce sibilante:

«A noi due, duca!»

La spada che stringeva si era tesa fra il vecchio e la marchesa, fiammeggiando sinistramente alla vivida luce delle candele.

Il duca, vedendo comparire il Corsaro Nero, aveva mandato un grido che tradiva ad un tempo la sorpresa e lo spavento, poi con una mossa repentina s’era accostato ad una sedia sulla quale trovavasi la sua spada.

«Voi!» aveva esclamato, impallidendo come un cencio lavato.

«Mi conoscete, duca?» chiese il Corsaro, con accento selvaggio.

Il vecchio non rispose: guardava il suo avversario cogli occhi smisuratamente dilatati, come se si vedesse dinanzi una spaventosa apparizione.

La marchesa di Bermejo si era pure alzata, guardando superbamente il Corsaro.

«Cosa vuol dire ciò, signore?» chiese con accento sdegnoso. «Chi siete voi che osate entrare, colla spada in pugno, nella casa della marchesa di Bermejo?... Credete forse che non abbia abbastanza servi per farvi gettare dalla finestra?... Uscite!»

«Il signor di Ventimiglia e di Roccanera è abituato ad uscire dalle porte e non già dalle finestre, signora, dovessi passare sul corpo di cento uomini» rispose fieramente il Corsaro.

«Il signor di Ventimiglia!... Il Corsaro Nero!...» balbettò la marchesa, rabbrividendo.

«Carmaux, amici, a me!» gridò il filibustiere.

I suoi tre marinai e Yara si erano precipitati nella stanza. Carmaux e Wan Stiller si erano subito slanciati verso le due porte per impedire al duca di fuggire ed ai servi di entrare.

La giovane indiana si era accostata al vecchio fiammingo, dicendogli con voce fremente:

«Ti ricordi di me, duca?...»

Un grido strozzato era sfuggito dalle labbra di Wan Guld.

«Yara!...»

«Sì, quella Yara che aveva giurato di vendicare un giorno la distruzione della sua tribù.»

«Cosa vieni a fare qui?» chiese il duca con ira mal frenata.

«Sono venuta per vederti morire.»

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Autore: Emilio Salgari
Editore: CasteloVolante|Mur
isbn: 978-88-6399-035-5
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