Alice attraverso lo Specchio

Ragazzi per Sempre | Racconti

Il secondo libro di Alice prende le mosse sei mesi dopo che Alice è tornata a Casa. Un pomeriggio sta sonnecchiando in salotto quando si chiede cosa c’è dall’altra parte dello specchio e … ci passa attraverso, come in Matrix. Poi si ritrova nuovamente nel paese delle meraviglie logiche e dei nonsense …
Nella realtà però era passato un sacco di tempo. Lewis Carrol era diventato famoso come scrittore e come fotografo … rimanendo anonimo come Charles Dodgson – la sua identità reale – nome con il quale continuava a insegnare matematica a Oxford con poca passione. La piccola Alice invece aveva ora 21 anni e il libro l’aveva resa piuttosto nota. Le foto (che si trovano facilmente su google cercando Alice Liddell) ritraggono una giovane dallo sguardo intenso e deciso … Il matematico e la bambina che hanno affascinato il mondo.

...
Vi era un libro sul tavolo accanto, e Alice, mentre se ne stava seduta a guardare il Re Bianco (perchè ancora si sentiva un po' in ansia per lui e aveva l'inchiostro pronto per gettarglielo sul viso, in caso dovesse svenire di nuovo) si mise a voltare le pagine per trovar qualche parte che potesse leggere, “perchè è stampato tutto in una lingua che io non conosco”, diceva fra sè.

Era così:

irrat ilgil i e eccoc a are'S
,ottehcsip len navallertrig
irranicnec i icsol ittut
ottets egnol navaigguffus.

Essa guardò impacciata per qualche tempo; ma finalmente le venne un lampo di luce:
— Naturalmente è un libro della Casa dello Specchio. E se io lo metto contro uno specchio, le parole si raddrizzeranno.

Questa era la poesia che Alice lesse:

S'era a cocce e i ligli tarri
girtrellavan nel pischetto,
tutti losci i cencinarri
suffuggiavan longe stetto.

“Figlio attento al Giabervocco:
ha gli artigli ed ha le zanne,
ed attento, attento aI Tocco,
e disprezza il frumio Stranne!”

Egli prese in man la spada —
da gran tempo lo cercava —
e sull'albero di nada
in pensiero riposava.

Mentre stava sì in pensiero
ecco il Giabervocco appare
per il bosco artugio e fiero
tutte alunche fiamme pare.

Uno e due! Ecco che fa
l'itra spada zacche, zacche.
L'erpa testa ei lascia, e va
galonfando pel pirracche.

“Hai ucciso il Giabervocco!
Vieni, figlio, che t'abbracci,
vieni, figlio, al bardelocco
dei dì lieti di limacci!”

S'era a cocce e i ligli tarri
girtrellavan nel pischetto,
tutti losci i cencinarri
suffuggiavan longe stetto.

— Sembra bella, — essa disse, quando l'ebbe finita, — ma è piuttosto diffìcile a capire! (Come vedete, non confessava neanche a sè stessa che non poteva comprenderla.) Però mi pare che mi riempia la testa d'idee... Soltanto non so di che si tratti. Certo qualcuno uccise qualche cosa:comunque sia questo è chiarissimo...
“Ma, ohi! — pensò Alice, levandosi immediatamente, — se non faccio in fretta, dovrò ritornare oltre lo specchio, prima d'aver visitato il resto della casa. Vado prima a dare un occhiata al giardino.”
In un istante era fuori della stanza e correva giù per le scale... Veramente correre non è la parola esatta. La sua era una nuova invenzione per far le scale rapidamente e facilmente, come diceva Alice a sè stessa. Essa poggiava la punta delle dita sulla ringhiera, e andava leggermente giù senza neanche toccare i gradini coi piedi; poi volò giù per l'atrio, e sarebbe andata dritta alla porta nello stesso modo, se non si fosse afferrata al pilastro. Sentiva un po' di vertigine passando così per aria e fu lieta quando si accorse che camminava di nuovo nel modo solito.

Download ePub

Autore: Lewis Carrol
Editore: CastelloVolante|Mur
isbn: 978-88-6399-047-8
0.00Price: